Visione & computer


Ogni giorno inevitabilmente, trascorriamo una certa quantità del nostro tempo, davanti a dei monitor. La realtà comune dei paesi industrializzati è stata dimostrata con studi pubblicati di recente, il risultato è che l’82 % degli americani usa frequentemente un sistema computerizzato, di queste persone il 42 % per più di tre ore al giorno.
Coloro che svolgono un attività al videoterminale per più di 20 ore settimanali consecutive, acquisiscono uno status giuridico di “ VIDEOTERMINALISTI ”, quindi tutelati dalle norme sanitarie e dalle leggi di protezione sul lavoro.
Il lavoro al computer è l’agonismo della visione.

LA VISTA è LA RISPOSTA ALLA LUCE
LA VISIONE è INTERPRETARE E CAPIRE CIO’ CHE SI è VISTO

L’83% DELLE INFORMAZIONI CHE ARRIVANO AL CERVELLO SONO GRAZIE ALLA VISIONE


L’osservazione di un paesaggio naturale è un compito visivo di scarsa intensità, mentre l’attività visiva del controllore radar in un aeroporto è un compito visivo di elevata intensità.
Le attività visive semplici sono istintive e inconsapevoli, mentre le attività visive di elevata intensità possono causare affaticamenti.
L’uso del PC richiede un buon livello di percezione spaziale e l’uso del puntatore e del mouse richiede una buona coordinazione visuo-motoria = occhio-mano
Il lavoro al PC richiede una concentrazione prolungata ad una distanza tra i 35/75 cm con continui salti da un immagine all’altra. Per vedere nitidamente a queste distanze il sistema visivo deve continuamente regolare la messa a fuoco e spostare gli occhi in modo veloce e preciso da un punto all’altro.

La capacità di impegno visivo è individuale e influenzata da:
FATTORI INDIVIDUALI difetti di vista – deficit o anomalie percettive – approccio al lavoro e gestione della fatica
FATTORI AMBIENTALI disposizione postazione di lavoro – microclima – illuminazione – posizione lavoro e posture

Quando l’organismo si trova a eseguire una qualsiasi funzione con difficoltà, risponde con reazione di allarme e difese scatenando situazioni di stress.
Il risultato a livello visivo, è una condizione parafisiologica, detta ASTENOPIA da ASTENON-OPSIS = STANCHEZZA-VISIVA

SINTOMI DI AFFATICAMENTO VISIVO AL VIDEOTERMINALE

GENERALI
  • malessere
  • cefalea
  • Dolenzia della muscolatura e delle articolazioni interessate
  • scarsa efficienza funzionale
  • irritabilità e nervosismo
  • disturbi neuro-vegetativi del sonno e della digestione
SISTEMA VISIVO

OCULARI
  • arrossamento
  • bruciore
  • dolore
  • irritazione
  • lacrimazione
  • pesantezza
VISIVI
  • sfuocamento temporaneo
  • sfuocamento temporaneo protratto da lontano
  • rallentamento accomodativi
  • diplopia ( visione sdoppiata )
  • fotofobia ( fastidio alla luce )
CONSIGLI PER UN ADEGUATA EFFICIENZA VISIVA AL VIDEOTERMINALE

Mobili appropriati ed un’adeguata posizione possono aiutare a prevenire la sensazione di fatica visiva e ridurre problemi come : dolori del collo, della schiena, delle spalle e dei polsi. Ecco alcune indicazioni:
  • Utilizzare sedie con schienali regolabili in altezza, che permettano un angolo busto-anca di circa 90° e un angolo del gomito di circa 90-100°
  • La tastiera, inclinata di 5-10°, e il mouse devono permettere alle mani e ai polsi di muoversi senza tensioni
  • Il centro dello schermo deve essere più basso di 20° rispetto alla linea di sguardo.
  • La distanza degli occhi dallo schermo varia dai 35 ai 75 cm, in rapporto alle sue dimensioni ( n° pollici schermo x 4 = distanza in cm ) e all’eventuale difetto di vista
  • Il testo da guardare deve essere collocato il più vicino possibile allo schermo per evitare a testa e occhi inutili movimenti e ridurre la frequenza dei cambiamenti di messa a fuoco
  • Il livello di illuminazione della stanza dove si lavora deve essere più basso, per lasciare allo schermo una luminosità da tre a quattro volte più alta della luce dell’ambiente
  • I caratteri sullo schermo devono avere una buona definizione, una forma chiara e una grandezza sufficiente, l’immagine deve essere stabile e il contrasto tra caratteri e sfondo facilmente regolabile.
  • Le luci riflesse sullo schermo devono essere ridotte al minimo, inclinando lo schermo indietro di 10°. Le finestre e le altra fonti di luce devono essere poste lateralmente.
  • Se necessario usare schermature, tendaggi e quanto necessario per ridurre i riflessi sullo schermo
  • La luminosità del monitor e dell’ambiente circostante, dipendono dalle capacita individuali di adattamento all’abbagliamento, ma sono fondamentali per il benessere visivo.
PICCOLE INTERRUZIONI RIDUCONO LO STRESS

Fare pause è importante, perché il lavoro al computer richiede un’intensa concentrazione. Se possibile il lavoro sul PC dovrebbe essere intervallato con lavori d’altro tipo.

UN CONSIGLIO PRATICO PER MANTENERE UN’ ALTA EFFICIENZA VISIVA:

Distogliere lo sguardo dallo schermo per un paio di secondi ogni 5-10 minuti e mettere a fuoco un oggetto o una scritta da lontano questo per permettere il rilassamento visivo. Per permettere ciò il bordo superiore del PC deve essere all’altezza degli occhi.

IL BISOGNO DI ALLENARE LA VISIONE: PICCOLI ESERCIZI PER UNA BUONA VISIONE
  • Avvicinare lentamente uno scritto al naso cercando di mantenere nitida e non doppia la lettura, alzare subito la testa e mettere a fuoco un oggetto distante. Ripetere 5 volte percependo la contrazione e distensione degli occhi
  • Girare lentamente la testa a destra e a sinistra, mantenendo gli occhi fissi su una scritta o un oggetto posto a distanza, fino a che il naso non bloccherà la visione di un occhio. Ripetere per 10 volte mantenendo a fuoco l’oggetto o la scritta
  • Roteare gli occhi tenendoli chiusi, immaginando di seguire la lancetta di un enorme orologio, in senso orario ed antiorario. Appoggiare delicatamente i polpastrelli delle dita sulle palpebre per percepire le microcontrazioni dovute alla tensione. Ripetere 2 volte al giorno
  • Tenendo uno scritto in mano saltare dalla prima parola all’ultima parola di ogni riga, con movimenti degli occhi veloci e precisi, chiudendo prima l’occhio destro e poi l’occhio sinistro. Ripetere per 20 righe cercando di ridurre eventuali differenze tra i due occhi
L’OTTICO è IN GRADO DI CAPIRE IL PROBLEMA E CONSIGLIARE LA SOLUZIONE VISIVA PIU’ SPECIFICA, PRESCRIVENDO UN PAIO DI OCCHIALI APPOSITI PER LA DISTANZA DI LAVORO AL PC.
SPESSO L’OCCHIALE INDOSSATO NORMALMENTE PUO’ ESSERE DI DISTURBO E ACCENTUARE L’AFFATICAMENTO VISIVO, O PUO’ ESSERE A VOLTE INUTILE INDOSSATO DAVANTI AL PC.
LE LENTI DEVONO ESSERE TRATTATE ANTIRIFLESSO PER RIDURRE L’ABBAGLIAMENTO E AUMENTARE LA PERFORMANCE VISIVA DELL’OCCHIALE INDOSSATO

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