Vedere crescendo


LA VISTA è la risposta dei nostri occhi allo stimolo luminoso.
LA VISIONE è interpretare e capire ciò che si è visto.


La VISTA, uno dei tanti miracoli del corpo umano, tra i cinque sensi, è universalmente il più importante per condurre una vita completa e piena di emozioni. Ciò ha molto più valore per i bambini, se si considera che l’83% dell’apprendimento avviene attraverso gli occhi.

La funzione visiva non è innata nel bambino; si forma, matura e si sviluppa man mano nei primi anni di vita.
La capacità di localizzare e mettere a fuoco i particolari delle cose si perfeziona dai 2 ai 6 anni, quando il bambino inizia a indicare le cose lontane (anche se parecchio distanti da lui) e di piccole dimensioni, muovendosi e camminando sempre più agevolmente sviluppa sempre meglio la percezione visiva dello spazio.
Intorno ai 3 – 4 anni si sviluppa la capacità di distinguere i movimenti degli occhi da quelli della testa.
A 6 anni il processo di maturazione dell’occhio sarà completato, il bambino raggiungerà la capacità di vedere i 10 decimi.

LA TEMPESTIVITA’ DIAGNOSTICA E’ FONDAMENTALE IN QUESTA FASCIA DI ETA’, POICHE’ IL SISTEMA VISIVO APPARE ANCORA MOLTO PLASTICO E PERTANTO IN GRADO DI CORREGGERE EVENTUALI DIFETTI VISIVI, SOPRATTUTTO IN PRESENZA DI DIFFERENZE VISIVE TRA I DUE OCCHI.

SE IL BAMBINO NON VEDE BENE NON IMPARA. UN OTTIMALE EFFICIENZA VISIVA MIGLIORA I VOTI

I difetti visivi trascurati possono influenzare negativamente l’andamento scolastico che può sfociare in comportamenti negativi nel bambino.
Il bambino che per la prima volta mette piede a scuola, non solo inizia il suo percorso formativo che durerà diversi anni, ma sta anche cambiando il suo contesto di vita. Per il bambino è quindi importante iniziare questa nuova avventura al meglio delle forze.
Sapendo che la visione è la modalità sensoriale che fornisce il maggior numero di stimoli al cervello, nel bambino svolge un ruolo primario nel suo sviluppo senso motorio, nel relazionarsi all’ambiente, nella crescita socio culturale.
SPESSO UNA VISIONE SCORRETTA CORRISPONDE AD UN APPRENDIMENTO SCORRETTO.

L’apprendimento scolastico, in particolare il complesso processo chiamato lettura, dipende molto da una visione integra ed efficiente.

Osservando il bambino possiamo accorgerci della presenza di un possibile difetto visivo, la difficoltà nel vedere induce spesso ad assumere posture scorrette.
UN BAMBINO ASTIGMATICO è riconoscibile dal fatto che tende a stare storto rispetto al libro, o tiene il libro stesso storto.
UN BAMBINO MIOPE tende ad avvicinarsi troppo al testo e quindi assume posizioni scorrette per la colonna vertebrale.
UN BAMBINO IPERMETROPE deve staccarsi spesso dal libro perché la visione si annebbia, c’è un maggior affaticamento durante la lettura, necessita di lunghe pause per continuare a studiare.

UN AFFATICAMENTO VISIVO PROVOCA

  • STANCHEZZA
  • SVOGLIATEZZA
  • DISATTENZIONE
  • CEFALEA
  • ARROSSAMENTO OCULARE
  • ECCESSIVA LACRIMAZIONE
  • FASTIDIO ALLA LUCE
  • POSTURE SCORRETTE
COME RISPETTARE LA VISIONE ? RICORDATI QUESTI SUGGERIMENTI
  • Alzare lo sguardo ad intervalli regolari durante la lettura e scrittura per rilassare e mantenere elastica la visione scrivere impugnando la penna a due centimetri dalla punta, per vedere cosa si sta scrivendo, senza inclinare troppo a lato la testa e il busto
  • Rispettare la giusta distanza quando si legge da vicino. e’ facile basta appoggiare il pugno sotto il mento e il gomito sul tavolo
  • Utilizzare un piano inclinato di 20° soprattutto durante la lettura per mantenere il corretto parallelismo tra volto e libro, riducendo in avanti l’inclinazione del corpo
  • Sedersi correttamente piedi uniti per terra schiena dritta gomiti stretti, e utilizzare un illuminazione dalla parte opposta della mano di scrittura per evitare ombre sul foglio
  • Utilizzare materiale scolastico ( quaderni penne e matite ) con approvazione di qualita’ ( norma ISO ) prodotti e studiati da Federottica con lo scopo di favorire una corretta visione come la cartellina leggio L.I.V.
  • Guardare la televisione ad una distanza pari 7 volte l’altezza dello schermo con una luce sempre accesa per ridurre il contrasto e mantenere una percezione visiva periferica
  • Utilizzare il computer ad una distanza pari 4 volte l’altezza del monitor e con il bordo superiore all’altezza degli occhi per permettere di guardar lontano e quindi il rilassamento visivo
COME ALLENARE LA VISIONE ? RICORDATI QUESTI ESERCIZI PER UNA BUONA VISIONE
  • Avvicinare lentamente il volto al libro fino a toccare il foglio con il naso, cercando di mantenere la lettura nitida e non doppia. toccato il foglio alzare velocemente la testa e mettere a fuoco la lavagna o un oggetto distante. ripetere 5 volte percependo la contrazione e distensione degli occhi
  • Girare la testa lentamente a destra e a sinistra, mantenendo gli occhi fissi su una parola scritta alla lavagna o su un oggetto posto a distanza, fino a che il naso non blocchera’ la visione di un occhio. ripetere per 10 volte mantenendo a fuoco lo scritto o l’oggetto.
  • Roteare gli occhi tenendoli chiusi, immaginando di seguire la lancetta di un enorme orologio, in senso orario ed antiorario. appoggiare delicatamente i polpastrelli delle dita sulle palpebre, per percepire le microcontrazioni dovute alla tensione. ripetere due volte al giorno
  • Saltare dalla prima parola all’ultima parola di ogni riga, con movimenti degli occhi veloci e precisi, chiudendo primna l’occhio destro e poi l’occhio sinistro. ripetere per 20 righe, cercando di ridurre eventuali differenze tra i due occhi
  • Sollevare lo sguardo ad intervalli regolari durante la lettura e la scrittura per rilassare e mantenere elastica la visione e i muscoli del collo e della schiena. utilizzare un piano inclinato di 20° ad una distanza di 35-40 cm.
  • Calcolare quanti passi saranno necessari per raggiungere un oggetto nella stanza. chiudere gli occhi e camminare verso l’oggetto, facendo il numero di passi deciso in precedenza. ripetere l’esercizio fino ad una corretta valutazione visiva delle distanze
VISTA & VISIONE
VANNO A BRACCETTO
SE IL BAMBINO PORTA RISPETTO
PIEDI PER TERRA
GOMITI STRETTI
PIANO INCLINATO
OCCHI PERFETTI
PUNTA COPERTA
SGUARDO ALL’INGIÙ
GLI OCCHI MIEI BELLI
NON CE LA FAN PIÙ
L’OTTICO CHE MI VUOL BENE
MI DA UNA MANO A VEDERCI BENE


I MIEI AMICI INSEPARABILI : GLI OCCHIALI

Oggi l’occhiale è uno strumento indispensabile per correggere i difetti visivi e proteggere i nostri occhi.
L’atteggiamento verso l’occhiale è cambiato negli ultimi anni, grazie anche ai personaggi di cartoni animati e trasmissioni per bambini in TV che indossano con orgoglio gli occhiali, liberandoli dal semplice ruolo di oggetto correttivo per trasformali in formidabili compagni di viaggio durante la crescita.
Materiali di qualità caratterizzano gli occhiali per ogni fascia di età, dal neonato all’adolescente la scelta individuale per soddisfare ogni singola esigenza.
Le lenti offrono materiali studiati appositamente per i più piccoli unendo una qualità visiva e una protezione massima agli urti e ai raggi UV.

TV O NON TV,E’ QUESTO IL PROBLEMA ?

La cosa più importante che abbiamo imparato
Riguardo ai bambini
E’ di non lasciarli mai e poi mai
Vicino al televisore –
DETERIORA LA SENSAZIONE NELLA LORO TESTA !
ANNIENTA L’IMMAGINAZIONE !
INTASA E AFFOLLA LA MENTE !
RENDE UN BAMBINO TALMENTE OTTUSO E CIECO
CHE NON RIESCE PIU’ A CAPIRE
UNA FANTASIA , UN LUOGO INCANTATO !
IL SUO CERVELLO DIVENTA MOLLE COME UN FORMAGGINO !
LA SUA CAPACITA’ DI PENSARE ARRUGGINISCE E SI PARALIZZA !
NON RIESCE A PENSARE – VEDE E BASTA !
“ Va bene “ urlerete voi. “ Va bene “ direte voi.
“ Ma se eliminiamo l’apparecchio,
Che cosa potremo fare per divertire
I nostri beneamati piccoli ? Spiegatecelo per favore ! “
Vi risponderemo con una domanda,
“ Che cosa facevano un tempo i bambini ? “
“ Come si tenevano impegnati
Prima che questo mostro fosse inventato ? “
L’avete dimenticato ? Non lo sapete ?
Lo diremo ad alta voce e scandendo le parole:
“ ERANO ..... ABITUATI .... A .... LEGGERE “. Loro LEGGEVANO
E leggevano,
E LEGGEVANO e LEGGEVANO e poi elaboravano
Per poter leggere ancora un po’ .......

Roald Dahl , Charlie e la Fabbrica di Cioccolato

La fabbrica di cioccolato è il più famoso libro per ragazzi scritto da Roald Dahl. Il racconto è ispirato alla giovinezza di Dahl.
Charlie Bucket è un bambino che abita insieme ai quattro nonni e ai genitori in una casa di legno. A causa della estrema povertà della sua famiglia Charlie si ciba solamente di cavoli e solo per il suo compleanno riceve in regalo una tavoletta di cioccolato Wonka.Nella città del ragazzino è presente la più grande fabbrica di cioccolato del mondo, posseduta dal signor Willy Wonka, che anni prima a causa di spie mandate dagli altri produttori di dolciumi aveva licenziato gli operai e chiuso la fabbrica.
Misteriosamente, dopo qualche tempo, lo stabilimento era rientrato in funzione senza che gli operai fossero stati riassunti. Si scoprirà in seguito che Wonka aveva sostituito tutti gli operai con gli Umpa-Lumpa, creature esotiche simili a dei nani.
Il signor Wonka bandisce un concorso: chiunque trovi uno dei cinque biglietti d'oro sparsi in tutto il mondo e nascosti nelle tavolette di cioccolato è invitato a trascorrere una giornata nella fabbrica e a ricevere una scorta vitalizia di dolci,(e non solo...) I fortunati sono Augustus Gloop, un bambino molto corpulento, Veruca Salt, assai viziata, Violetta Beauregarde, che mastica la stessa gomma da tre mesi, e Mike Tivù, teledipendente e successivamente Charlie Bucket. Charlie, dopo due tentativi falliti di trovare il biglietto d'oro, trova un soldo per strada e corre a comprarsi una tavoletta di cioccolato nella quale trova proprio l'ultimo biglietto,(nel negozio gli vengono offerti regali,ma rifiuta). Allora Nonno Joe, eccitatissimo dalla notizia, decide di accompagnarlo (come decreta il biglietto d'oro) alla fabbrica.All'entrata della fabbrica, i cinque fortunati incontrano il signor Willy Wonka, che si fa notare come un uomo stravagante, e vengono introdotti nella fabbrica, dove rimangono attratti dalle sue meraviglie. Tuttavia, durante il cammino, accadono quattro fatti:
Augustus Gloop, volendo bere dal mitico fiume di cioccolato, cade in acqua e viene risucchiato in un tubo; Willy Wonka non pare affatto preoccupato dalla situazione, ma chiede comunque agli Umpa-Lumpa di tirarlo fuori; questo fatto ha una brutta ripercussione su di lui, poiché alla fine del libro è diventato magro come un'acciuga.
Violetta Bauregarde, collaudando una gomma da masticare che ti sfama come un intero pranzo, diventa tutta violetta e si gonfia come un palloncino; Wonka rimane impassibile, ma chiede agli Umpa-Lumpa di sgonfiarla,centrifugandola; tuttavia, alla fine del libro, ella conserva il colore violetto.
Veruca Salt, insistendo capricciosamente nell'avere uno scoiattolo lavoratore, decide di prenderne da sé uno, il quale, scambiandola per un guscio vuoto di noce, la butta nella spazzatura; Wonka, incurante, chiede agli Umpa-Lumpa di accompagnare i famigliari della bambina nella discarica in cui è finita,ma disgraziatamente anche i signori Salt cadono nella discarica. Mike Tivù decide di essere teletrasmesso nella sala TV; ma nell'operazione viene involontariamente rimpicciolito, ed il direttore chiede agli Umpa-Lumpa di rimediare alla situazione; tuttavia pare che qualcosa sia andato storto, poiché alla fine il bimbo è diventato alto due metri.
Charlie, l'unico a non possedere i vizi degli altri quattro bambini, poiché la sua misera vita gli ha insegnato ad accontentarsi anche di poche cose, è il solo bambino a uscirne vittorioso e diventa così proprietario della fabbrica Wonka e si trasferisce con l'intera famiglia.

Perchè un bambino sia ben educato
una cosa importante abbiamo imparato:
non permettete mai e poi MAI,
onde evitare un sacco di guai,
che il miserello se ne stia fermo
davanti a qualche teleschermo.
Anzi, il consiglio più pertinente
sarebbe non installare per niente
questi apparecchi che rendon cretini
sia i più grandi che i piccini.
In tutte le case che abbiam visitato
c'era un bambino seduto impalato,
lo sguardo lustro, la bava alla bocca,
davanti ad una buffa scatola sciocca.
Taluni possono stare per ore
muti guardando il televisore.
Lo sguardo fisso, l'aria di allocchi,
fuor dalle orbite gli escono gli occhi
(una volta abbiam fatto un censimento:
c'eran venti e più sul pavimento).
Seduti immoti, ipnotizzati,
come ubriachi paralizzati
con il cervello tele lavato
in un massiccio tele bucato.
E' vero, signora, che tiene buoni
anche i bimbi più birbaccioni,
che così noie più non le danno
e fuor dai piedi un pò se ne stanno
mentre lei scola e condisce la pasta
o con le amiche gioca a canasta -
ma non si è mai fermata a pensare
a tutti i danni che può causare
una massiccia esposizione
ai raggi della televisione?
Non si è mai chiesta esattamente
che effetto esercita sulla mente
ingenua della sua creatura
quell'invenzione contro natura?
FA A TUTTI I SENSI L'ANESTESIA
UCCIDE TUTTA LA FANTASIA !
RIEMPIE LA MENTE DI PACCOTTIGLIA,
E FA VENIRE GLI OCCHI DI TRIGLIA !
RENDE PASSIVI E CREDULONI,
ALLENTA IN BLOCCO ROTELLE E BULLONI
CHE IL CERVELLO FA FUNZIONARE,
NON LASCIA PIU’ NULLA DA IMMAGINARE,
IL GUSTO PER LE FIABE ROVINA,
TUTTA LA TESTA RIDUCE IN PAPPINA !
A questo punto qualcuno dirà:
"Va bene, va bene, ma come si fa ?
Se questo mostro di cui parlate
va eliminato con due pedate,
come fanno i nostri figlioli
a divertirsi, specie se soli ?
Come passare un bella serata
senza la tele illuminata ?"
Scordato avete la vostra storia?
Vi rinfreschiamo un pò la memoria?
C'era una volta una grande avventura:
la consuetudine alla lettura!
Pieni di libri i comodini
scaffali, tavoli e anche lettini!
Tutti leggevano e il tempo volava,
e con il tempo la mente viaggiava:
storie di draghi, regine e pirati,
di navi e tesori ben sotterrati;
deserti, giungle e fitte foreste,
cannibali e indios a caccia di teste.
Paesi strani e luoghi mai visti,
malvagi, eroi, tipi buffi o tristi:
di spazio pei sogni ce n'era a iosa,
leggere era un'attività meravigliosa !
Raccolte, favole, romanzi e fumetti,
volumi, tomi, libelli e libretti,
ce n'era grande scelta e varietà,
e tutti leggevano a volontà !
Se erano piccoli i bambini
qualcuno per loro leggeva i destini
di Biancaneve e la mela stregata,
e della Bella Addormentata.
Quanti bei libri, quanti piaceri
potevano scegliere i ragazzi di ieri !
Perciò vi preghiamo, fate il favore,
BUTTATE IN CORTILE IL TELEVISORE !
Con uno scaffale riempite lo spazio
e pur se i ragazzi saranno uno strazio
per qualche giorno guardandovi male,
colmate di libri quello scaffale;
vedrete che poi, passata la crisi,
pian piano smettete di essere invisi:
per far qualcosa, per curiosità,
saranno colpiti dalla novità.
Sfogliano un libro quasi per caso
più non potranno staccarne il naso:
riscopriranno che grande diletto
è leggere un libro o un giornaletto !
Ci prenderanno tanta passione
che scorderanno la televisione;
i tempi in cui erano vittime inermi
del fascino truce dei teleschermi
un brutto sogno vi sembrerà
e ogni ragazzo grato sarà
a quelli che, con mossa sapiente,
l'han trasformato in teledipendente!

FILASTROCCA TRATTA DAL LIBRO LA FABBRICA DI CIOCCOLATO
ROALD DAHL

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