Presbiopia & lenti progressive



Che scusa cerchi quando intuisci che la lettura da vicino o il lavoro al computer diventano sempre più difficili?
E' come se le lettere diventassero sempre più piccole...in realtà si tratta di un fenomeno fisiologico che ognuno di noi prima o poi sperimenterà: la presbiopia termine scientifico che indica la difficoltà dipendente all' età a vedere bene da vicino.
Deriva dal greco "presbys=vecchio" e "opia=occhio" tradotto con l'espressione "vista da anziano".

"La vecchiaia non è così male quando consideri le alternative" (Maurice Chevaller)

Il cristallino è la lente naturale del nostro occhio: ha la funzione di ricevere i raggi luminosi, grazie alla sua forma pressoché sferica, li concentra sulla retina, dove si ricrea l’immagine di quello che stiamo guardando. L’azione del cristallino non è statica: grazie al muscolo ciliare, si contrae, cambia spessore e curvatura, adattandosi così alla distanza da cui provengono i raggi luminosi. Se ciò che stiamo guardando è molto vicino, il cristallino diventa più sferico. Con l'avanzare dell'età, il cristallino perde la sua elasticità, fa più fatica ad assumere la forma sferica e di conseguenza diventa difficile mettere a fuoco oggetti da vicino.
Oggi si considera che già dai 40 anni in poi il 57% delle persone è già presbite, questo perché la nostra società è passata da industrializzata a computerizzata, pertanto una vista acuta è divenuta un assoluta necessità. Una giornata di lavoro davanti al computer senza una corretta correzione comporta per il nostro occhio di rimettere a fuoco 30.000 volte in più, stress fisico, immagini sfocate, stanchezza, mal di testa, posture scorrette e dolori cervicali. La vita moderna richiede livelli di performance sempre più elevati, specialmente sul lavoro, quindi correggere la vista con lenti specifiche ha come risultato un aumento delle capacità lavorative e nello stesso tempo una diminuzione dell’ affaticamento e dello stress visivo.
Oggi, la tecnologia nel settore ottico, offre soluzioni specifiche per le svariate esigenze visive di ogni singolo individuo. Dai semplici e classici occhiali da portare sulla punta del naso, a soluzioni personalizzate con lenti progressive (unico occhiale per lontano, intermedio, vicino) tecnologicamente avanzate che vantano una storia ormai di mezzo secolo.
L’età non è un limite per apprezzare ogni singolo dettaglio, perché ogni singolo dettaglio è vita.


LENTI PROGRESSIVE CONOSCERLE PER APPREZZARLE

LA POSTURA è la posizione assunta dal nostro corpo per equilibrarsi con l'ambiente. Il cervello senza gli organi di senso sarebbe una scatola chiusa. Il nostro corpo è dotato di un sistema tonico posturale, un centralino in grado di mantenere l'equilibrio quando ci relazioniamo con l'ambiente. Gli occhi sono la prima guida posturale del nostro corpo. Questa premessa ci aiuterà a capire, che errate posizioni del capo, provocano visione sfocata e mancato adattamento alla nuova correzione visiva.
Le lenti progressive sono la soluzione ottica più avanzata per correggere la presbiopia consentendo al portatore di vedere bene a tutte le distanze.
Le lenti progressive, sono costruite con una zona per lontano, un canale di progressione dove la lente aumenta gradualmente fino alla zona per vicino. Questo permette, spostando lo sguardo dall'alto al basso, di mettere a fuoco distanze lontane, intermedie e vicine. E' importante sottolineare che spostando lo sguardo lateralmente la visione si sfoca e quindi dovremo imparare a girare il capo e posizionare lo sguardo sull'oggetto da mettere a fuoco.
Spiegato il principio, è importante sottolineare che non tutte le lenti progressive sono uguali, il prezzo varia in conseguenza alla diversa tecnologia di disegno e lavorazione della lente. La scelta viene effettuata in relazione al difetto visivo, al lavoro svolto e alla scelta della montatura.
I dati dimostrano che l'86% dei portatori di lenti progressive dichiara di essere pienamente soddisfatto per la comodità di un unico occhiale per ogni distanza e per la sicurezza di dominare l'ambiente circostante in tutte le sue dimensioni e distanze, Ogni volta che si acquista un nuovo paio di occhiali da vista, il cervello deve abituarsi alle nuove lenti, specialmente al primo acquisto di lenti progressive può essere richiesto più tempo. Il tempo di adattamento varia da ogni singolo individuo, anche se le lenti di ultima generazione vengono costruite per rendere l’adattamento più semplice e breve possibile.


UTILI CONSIGLI PER L’ADATTAMENTO ALLE LENTI PROGRESSIVE
  • Indossare le nuove lenti il più spesso possibile, metterle e toglierle continuamente rallenta il processo di adattamento.
  • Specialmente nelle prime due settimane è importante indossarle tutto il giorno.
  • Non riprendere l’uso del vecchio occhiale perché così gli occhi dovranno cambiare continuamente i movimenti causando affaticamento visivo.
  • Cercare di muovere la testa sempre in direzione dello sguardo, e non solo gli occhi
  • Visitare regolarmente l’ottico per mettere in asse la montatura, specialmente dopo qualche urto
UTILI ESERCIZI ALL'ADATTAMENTO ALLE LENTI PROGRESSIVE

Questi esercizi sono utili a tutti i soggetti che utilizzano per la prima volta le lenti progressive o ai soggetti che fanno fatica ad adattarsi alla nuova correzione con lenti progressive.

ESERCIZIO 1 Libertà di sguardo nelle distanze per lontano

Distanza allenamento - Lontano
Scopo - Estensione dell'area di visione nitida da lontano, percezione dei limiti periferici della lente
Mira - Scritte dettagliate come titoli di videocassette o libri posizionate a diverse altezze dagli occhi
Posizione del soggetto - Seduto oppure in piedi con spalle appoggiate al muro
Fissare la scritta o l'oggetto, metterlo a fuoco, ora muovere il capo in verticale alzando il mento e notare come la scritta si sfoca perché stiamo utilizzando il canale di progressione e la zona per vicino. Inclinare il capo lateralmente e notare le sfocature perché stiamo utilizzando la parte periferica della lente. Le sfocature sono il risultato di posture errate


ESERCIZIO 2 Come utilizzare al meglio la lente per le distanze intermedie

Distanza di allenamento - Intermedia, il pavimento
Scopo - Guardare attraverso la parte giusta della lente per osservare e raccogliere oggetti a terra, salire e scendere scale o marciapiedi
Mira - Oggetti di piccole dimensioni posti a terra a diverse distanze
Posizione del soggetto - Seduto su una sedia con spalliera
Posizionare l'oggetto a terra, di fronte a se circa 1 metro e mezzo, osservarlo spostando solo gli occhi, poi pian piano abbassare il capo fino a vederlo nitido. Provare anche spostando l'oggetto più vicino a se e lateralmente a destra e a sinistra. Ricordarsi di osservare sempre l'oggetto prima dirigendo e abbassando solo gli occhi e poi il capo fino a vederlo nitido.
E' importante sottolineare che la geometria delle lenti progressive impone il limite posturale di abbassare sempre il capo per vedere oggetti a distanze intermedie e posti in basso


ESERCIZIO 3 Posture corrette alla televisione a alla guida

Distanza di allenamento - Lontano
Scopo - Comprendere il grado di libertà della lente durante le attività sedute come davanti alla TV e alla guida
Mira - Televisione accesa
Posizione del soggetto - Seduto in poltrona o sul divano
Seduti sulla poltrona o sul divano, accendere la TV, provare ad appoggiare la testa indietro, muovere il capo per esplorare i gradi di libertà che consente la lente e capire quale è la posizione più comoda senza perdere la nitidezza.
Posture errate del capo portano a visione sfocata con mancato adattamento, nella guida è utile ricordare di evitare di appoggiarsi al poggia testa perché il capo inclinato indietro ci porta ad utilizzare la zona intermedia con il risultato di visione sfocata e minor sicurezza sulla strada per sé e per chi ci sta intorno

ESERCIZIO 4 Lettura del giornale

Distanza di allenamento - Vicino
Scopo - Capire l'estensione dell'area da vicino nitida e i limiti periferici della lente, trovando la posizione più naturale del capo e degli occhi durante la lettura
Mira - Quotidiano
Posizione del soggetto - Seduto davanti al tavolo
Seduti davanti al tavolo, il consiglio è di leggere il quotidiano una pagina alla volta e piegata a metà, questo perché le dimensioni ridotte della pagina riducono la percezione delle zone laterali sfocate facilitando la lettura. Iniziare a leggere posizionando la testa e gli occhi all'inizio riga, ora muovere solamente gli occhi leggendo, nel momento in cui le parole iniziano a sfocarsi, fermarsi girare leggermente il capo fino a mettere a fuoco il punto dove siamo arrivati e continuare ripartendo a muovere solo gli occhi. Dedicare un po' di tempo alla lettura tutti i giorni favorisce l'adattamento e consolida i movimenti che poi diverranno automatici.

ESERCIZIO 5 Passaggi di visione tra oggetti vicini e lontani

Distanza di allenamento - Passaggio vicino-lontano e viceversa
Scopo - Precisione nei movimento oculari in senso verticale
Mira - Quotidiano e TV
Posizione del soggetto - Seduto
Seduto al tavolo con un giornale iniziare a leggere come spiegato nell'esercizio 4 e poi spostare lo sguardo verso la TV accesa, ripetere per una decina di volte, finché le due distanze vengono percepite nitide in modo rapido e preciso. Questo esercizio è particolarmente utile per chi ricama o cucina davanti alla TV, per chi fa giardinaggio, per chi guida e alterna lo sguardo dalla strada al cruscotto.

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